L'Associazione Tribù del Badnightcafè

presenta

L'occhio sulla strada

 

una mostra fotografica di

Marco Petrino

 

c/o EIDOS Foto

via Cibrario 67/b

dal 7/5 al 28/6/2008

Lunedì ore 15-19

Martedì-Sabato 9-12 / 15-19

Ingresso libero

 

inaugurazione mercoledì 07/05/2008 ore 18.00

 

Marco Petrino, pubblicista, grafico, esperto di comunicazione, torinese doc, in una sua interpretazione in chiave subalpina dei classici temi della street photography.
Una mostra di elevato livello qualitativo e comunicativo.
 
Malko59 è il nickname di un bravo fotografo, Marco Petrino, che aprirà una sua personale il 7 maggio qui a Torino presso Eidos Foto. Che cosa presenterà quest'artista non più giovanissimo ma che si esprime con la freschezza di un ventenne che ha ancora negli occhi la meraviglia dell'osservare il mondo?
Già perché Marco ha osservato a lungo il mondo, dedicandosi per trent'anni alla fotografia. Poi ne ha selezionato una importante componente, l'uomo, che Marco cerca tutt'intorno per trovarlo, senza tentativi di estrapolazione, immerso nel suo surrounding: la strada. Di qui questa serie di immagini che con troppa leggerezza ed una venatura poco riguardosa viene schematizzata con l'etichetta di street photography. Forse perché sembra la fotografia più facile, che non richiede grande preparazione, che non impegna un artista ma solo un viandante armato della sua fotocamera. Ma osservando le immagini di Marco ci si accorge con la rapidità di un balenio che le sue non sono né solo street photography né sono fotografie facili.
Ogni volta che Marco fotografa, si badi fotografa, non preme solo un pulsante, egli segna come una pausa nel trascorrere della vita, una pausa giocosamente contemplativa, un episodio dove il tema della "gente" piano piano prende il sopravvento per poi fissarsi con autorità ed eleganza. Osserviamole bene: queste immagini sono un inno all'uomo, alla sua nobiltà. Per Marco c'è una dignità della persona che egli fissa in fotografie nitide e pulite come si conviene alla grandezza dei soggetti ritratti.
Non la descrizione del degrado fisico, non lo scontato realismo delle rughe e dei segni del tempo; no, chi va a vedere la mostra si troverà di fronte a figure raccolte in sé, da guardare con un certo stupore per quanto sono attraenti: in tutte un'arcana immensità le circonda; non c'è più la denotazione della strada ma la connotazione di un senso solenne di riposo che ci viene esplicitamente rivelato dal signore seduto al tavolino del caffè.
A quell'uomo curvo con il giornale sottobraccio diremmo "buongiorno signore" se l'incontrassimo per strada; non disturberemmo quel signore che legge il giornale per chiedergli un'informazione, ma ci scapperebbe un sorriso davanti alla foto del "grande e del piccolo" perché Marco non è un artista serioso. Quel sorriso serpeggia spesso nelle sue immagini e non è ironia, ma simpatia per i suoi soggetti. E Marco ce la comunica: non ho mai visto un artista così aperto e così facilmente leggibile; cosa molto rara ai nostri giorni.
Se poi si volesse chiedere a Marco qual è la speranza che regge la vita degli uomini egli, simbolicamente potrebbe mostrarci quella del bimbo in bicicletta, che stringe in curva per evitare l'ostacolo.
L'impressione generale è quella di un artista che domina da signore tecnica e congegni della sua poetica e li muove con un senso di tranquilla performance.
(Felice Volpe)
 

 
 
Marco Petrino è socio dell'associazione culturale "Tribù del Badnightcafè" che organizza questa mostra.